Caro blogger ti scrivo (la lettera dell’HuffPost ai collaboratori dopo la cessione ad AOL)

Forse davvero, come scrive con una punta di malizia Alexis Madrigal – senior editor della rivista Atlantic -, è semplicemente un modo carino per dire “hey blogger non aspettarti di fare più soldi solo perché abbiamo incassato 315 milioni di dollari”, ma la lettera inviata ai propri content creators dallo staff dell’HuffPost per informarli su cosa li aspetta, vale comunque una lettura attenta, da aggiungere a tutte le diverse riflessioni e considerazioni che questa clamorosa operazione editoriale sta facendo fare a mezzo mondo.

La lettera, pubblicata da Atlantic, la potete leggere qui nella sua versione originale (cosa che consiglio di fare). Io l’ho comunque tradotta al volo:

Ti scriviamo riguardo ad alcune notizie davvero eccitanti. Come si può vedere cliccando sulla home page HuffPost, The Huffington Post è stato acquisito da AOL, creando così all’istante una delle più grandi media company del mondo, con una distribuzione a livello globale, nazionale e locale che fa leva di tutte le diverse piattaforme, compreso il web, il mobile e i tablet, combinando reportage originali, opinioni, video e attività di social e community engagement.

Al centro di tutto questo ci saranno quel tipo di commenti originali, influenti e perspicaci sui temi del giorno che tu e il resto dei nostri blogger regolarmente ci inviate. I nostri blogger sono sempre stati una parte molto grande dell’identità dell’HuffPost – e continueranno a essere una parte molto grande di quello che siamo.

Quando l’Huffington Post è stato lanciato nel maggio 2005, avevamo grandi speranze. Ma ci sarebbe stato difficile prevedere che, nemmeno sei anni più tardi, saremmo stati in grado di annunciare un accordo che ci permette di realizzare la nostra vision alla velocità della luce.

Il team di HuffPost blog continuerà a operare come ha sempre fatto. Arianna diventerà redattore in capo non solo di HuffPost ma della neonata Huffington Post Media Group, che include tutti i siti di contenuti di AOL , tra i quali Patch, Engadget, TechCrunch, Moviefone, PopEater, MapQuest, Black Voices, e Moviefone.

Insieme le nostre aziende avranno un parco complessivo di 117 milioni di visitatori unici al mese in America – e 250 milioni in tutto il mondo – così i tuoi post avranno un impatto ancora maggiore sul dibattito nazionale e globale. Questo è l’unico vero cambiamento che noterai: più persone che leggono quello che hai scritto.

Non abbiamo nessuna intenzione di cambiare l’approccio editoriale dell’Huffington Post, la nostra cultura, o la nostra missione, sarà come scendere da un treno ad alta velocità e salire su un jet supersonico. Siamo ancora in viaggio verso la medesima destinazione, con le stesse persone alla guida, e con gli stessi obiettivi, ma adesso stiamo viaggiando molto, molto più velocemente.

Grazie per essere una parte così vitale della famiglia HuffPost – che improvvisamente è diventata ancora più grande.

I nostri migliori auguri

Arianna, Roy, David, e il Team dell’HuffPost Blog

The Note Huffington Sent to Her Bloggers About the AOL Acquisition (the Atlantic)

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