Parole confuse suggeriscono idee confuse…

Oggi – nel linguaggio così come nell’arte – l’espressione “naturale” è preferita ad artificio. Senza riflettere supponiamo che la verità in tal modo possa essere sostenuta più efficacemente, non meno della bellezza. Alexander Pope lo sapeva bene (True Wit is Nature to Advantage drest, /What oft was Thought, but ne’er so well Expres). Per molti secoli nella tradizione occidentale, esprimere bene un’idea significava dare credibilità alle proprie argomentazioni. Gli stili retorici potevano avere varie forme, dallo spartano fino al barocco, ma lo stile stesso non era mai una materia indifferente. E lo “stile” non si limitava a una frase ben costruita: un’espressione povera nascondeva un pensiero povero. Parole confuse suggeriscono idee confuse nell’ipotesi migliore, o mistificatrici in quella peggiore.

Tony Judt (1948-2010)
Words (The New York Review of Book)


Historian Tony Judt dies aged 62
(The Guardian)

Tony Judt obituary (The Guardian)

Tony Judt, Chronicler of History, Is Dead at 62 (New York Times)

Parole e simulacri (Senzamegafono)

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