Valigia Blu: “Cari editori, cara Fnsi, stupiteci!”

In rete si sta sviluppando un bel dibattito in merito alla decisione della Fnsi di indire uno sciopero generale per il prossimo 9 luglio. Le ragioni dell’iniziativa del sindacato della stampa – dare un segnale forte da parte dei giornalisti contro la cosiddetta legge bavaglio –  sono totalmente condivisibili ovviamente. Le modalità, lo sciopero appunto con conseguente blackout dell’informazione, per molti un po’ meno.

Protestare contro una legge che minaccia in modo così palese la libertà di stampa e la qualità dell’informazione nel nostro Paese non facendo uscire i giornali e creando volontariamente un vuoto di notizie è in effetti un discreto controsenso.

Così dai blog sono partiti appelli e proposte alternative (se c’è ancora qualcuno che pensa che dalla blogsfera vengano emessi solo dei “no” riottosi e senza idee, prego si ricreda…), in molti chiedono che lo sciopero indetto dalla Fnsi si trasformi in un’azione diversa che produca ancora più informazione su quello che sta accadendo.

Questa legge rappresenta una minaccia al già fragile stato di salute del nostra informazione, e si viene a sommare a una profonda crisi dei vecchi modelli di giornalismo (crisi, certo non solo italiana) che ne mette in discussione ruolo sociale e valori etici. L’ultimo degli errori da commettere, allora, è quello di sottovalutare la spinta dal “basso” (uso questo termine anche se non lo amo troppo) la voglia dei lettori di esserci, di partecipare al dibattito su come rendere migliore l’ecosistema delle notizie. Proprio in un momento così difficile dai cittadini arriva, ancora più forte, una richiesta di profondo rinnovamento, lo sciopero senza volerlo rischia, in questo caso,  di essere una risposta ‘vecchia’ a domande nuove.

La Rete sta dando, anche in questi giorni, un segnale: non molti anni fa idee e proposte come quelle di Arianna Ciccone, di Fabio Chiusi (e di molti altri che in questi ore stanno scrivendo sui loro blog e nei social network) non avrebbero praticamente avuto modo di uscire allo scoperto. Oggi, per fortuna, si conquistano le pagine delle grandi testate. Non mi sembra una cosa da poco.

Pubblico per intero la lettera di Valigia Blu:

Cari editori, cari rappresentanti della Federazione Nazionale della Stampa,

Vi scrivo in merito allo sciopero del 9 luglio 2010 come strumento di contestazione contro la Legge bavaglio. In questi giorni riflettevamo su questa forma di protesta. Ma se si vuole dare un segnale forte per contrastare una legge che vuole i cittadini non informati e i giornalisti imbavagliati forse non è questa la risposta giusta. Anzi ci vorrebbe ancora più informazione.
Allora a nome della Valigia Blu, la dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini, il gruppo apartitico nato su Facebook per una informazione corretta e per il bene comune (con oltre 207 mila iscritti), vi chiediamo per venerdì 9 luglio anziché scioperare, di pensare a una forma di protesta più forte e originale: regalate ai vostri lettori i vostri giornali! O fateli pagare la metà!
Ve lo immaginate? In edicola quel giorno chi normalmente legge un giornale potrebbe decidere di leggerne 4, 5, invece di avere una giornata senza informazione avremmo una giornata di superinformazione!
Una maggiore diffusione dei giornali – siamo convinti – sarà gradita anche dagli inserzionisti.
E agli editori che avranno paura di coprire i costi di questa operazione chiediamo più coraggio, in fondo si tratta di investire per un solo giorno puntando al ritorno non in termini economici ma di libertà e di democrazia. Sarebbero tutti felici: editori, inserzionisti, lettori, giornalisti. Gli unici a non essere felici sarebbero quelli che in modo irresponsabile stanno portando avanti questa sciagurata legge, coloro che in un colpo solo vogliono legare le mani ai magistrati e mettere il bavaglio ai giornalisti, ledendo i diritti fondamentali dei cittadini alla sicurezza e all’informazione.

Pensateci, stupiteci!

In attesa di una risposta, porgo cordiali saluti

Arianna Ciccone  Valigia Blu

‘No sciopero, informateci tutti’ (l’Espresso)

Le proposte di Stefano Chiusi sul suo blog IlNichilista

Il sito della Federazione nazionale della stampa

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